La ISO 9001:2026 rappresenta la prima revisione sostanziale dalla versione del 2015 e nasce per rispondere ai rapidi cambiamenti dell’economia globale, come le innovazioni tecnologiche, le crescenti esigenze di sostenibilità e le nuove sfide legate alle catene di approvvigionamento.

Non si tratta però di una riscrittura totale dello standard, bensì di un aggiornamento mirato e puntuale, volto ad adattare lo standard al contesto attuale.

Alla fine di agosto 2025, l’Organizzazione Internazionale per la Normazione (ISO) ha pubblicato la bozza ufficiale della nuova ISO 9001, nota come Draft International Standard (DIS). Con questo passaggio prende avvio la fase di consultazione internazionale, durante la quale esperti e organizzazioni di tutto il mondo possono fornire osservazioni e proposte di miglioramento tramite i rispettivi comitati nazionali di standardizzazione.

Al termine di questa fase, saranno ancora possibili ulteriori revisioni, anche se la bozza attuale delinea già la struttura di riferimento per i prossimi aggiornamenti.


La pubblicazione definitiva della ISO 9001:2026 è attualmente prevista per l’autunno del 2026, secondo il calendario ufficiale dei lavori.

Le novità:

La revisione della ISO 9001 è stata adeguata alla nuova Harmonized Structure (HS), un’evoluzione dell’attuale High Level Structure (HLS).

La HS introduce alcune modifiche di carattere terminologico e contenutistico, mantenendo tuttavia la coerenza con l’impianto precedente.

Pubblicata nel 2021, essa costituisce la base comune per tutti i moderni standard dei sistemi di gestione e sta progressivamente sostituendo la HLS attualmente in uso.

I cambiamenti non stravolgono la struttura della norma, ma introducono aspetti strategici e innovativi che renderanno i sistemi qualità più completi e allineati alle sfide attuali quali digitalizzazione, sostenibilità, gestione del rischio, resilienza organizzativa.

Questo aggiornamento rappresenta una nuova opportunità per le PMI: non solo per migliorare la propria capacità di soddisfare clienti e stakeholder, ma anche per rivedere i propri processi, rafforzare la competitività e rispondere con efficacia alle nuove richieste del mercato.

La nuova struttura:

  • Capitolo 3: in questo capitolo dedicato ai “Termini” vengono integrati tutti i termini utili per la nuova Harmonized Structure
  • Capitolo 4: Diviene rilevante il fattore esterno “cambiamento climatico” nella definizione del Contesto dell’organizzazione. Le organizzazioni dovranno dimostrare di aver valutato come gestire gli impatti del cambiamento climatico.
  • Capitolo 5: La sezione 5.1 “Leadership e impegno” è stata arricchita con un nuovo requisito dedicato alla promozione di una cultura della qualità e di un comportamento etico all’interno dell’organizzazione
    Inoltre, nella sezione 5.2.1, viene attribuita maggiore importanza all’allineamento tra la politica per la qualità e l’orientamento strategico aziendale, affinché gli obiettivi della qualità risultino coerenti con la strategia di lungo periodo dell’organizzazione.

 

  • Capitolo 6: vengono inseriti due sottocapitoli: 1.2 “Misure per gestire i rischi” e 6.1.3 “Misure per gestire le opportunità”. Questo denota la volontà di equiparare la gestione dei rischi a quella delle opportunità, che dovranno essere trattati separatamente dalle organizzazioni.
  • Capitolo 7: La sezione 7.3 “Consapevolezza” è stata integrata con il requisito e) “Cultura della qualità dell’organizzazione e comportamento etico.
  • Allegato A: L’allegato informativo A, intitolato “Spiegazione della struttura, terminologia e concetti”, è stato ampliato con approfondimenti dettagliati sulle sezioni da 4 a 10. L’obiettivo è offrire alle organizzazioni maggiore chiarezza e supporto interpretativo nell’applicazione dei requisiti della norma, contribuendo a ridurre i possibili fraintendimenti e a garantire un’implementazione più coerente ed efficace del sistema.
  • Allegato B: L’allegato B è stato rimosso

Come prepararsi?

È previsto che l’International Accreditation Forum (IAF) pubblichi a breve documenti ufficiali che disciplineranno la transizione dei certificati ISO 9001:2015 alla nuova ISO 9001:2026.

Tradizionalmente, dopo l’emissione di una nuova versione di una norma sui sistemi di gestione, viene concesso un periodo di transizione di circa tre anni, durante il quale le organizzazioni possono adeguarsi e ottenere la ricertificazione secondo la nuova edizione.

Familiarizzare con le modifiche

È fondamentale che le aziende si informino tempestivamente sui contenuti della nuova bozza della ISO 9001, al fine di comprendere in modo approfondito le modifiche introdotte e valutarne l’impatto sul proprio sistema di gestione della qualità. Una conoscenza chiara e completa delle novità rappresenta la base essenziale per pianificare in modo efficace le azioni di adeguamento successive.

Eseguire una GAP Analysis

La GAP analysis consente di individuare in modo sistematico le differenze tra il sistema di gestione attualmente in uso e i nuovi requisiti della ISO 9001:2026. Attraverso questa valutazione, le organizzazioni possono ottenere una visione precisa delle aree che necessitano di aggiornamento, facilitando così la definizione di un piano d’azione mirato e progressivo verso la conformità alla nuova versione della norma.